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Noene Invisible SP-01: la recensione
Invisible-SP01

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Vi ricordate della mia fascite plantare? Tempo fa, alla fine del periodo di stop, mi sono ricordato di una busta che era nel pacco gara dello Sciacchetrail. Gli amici di Cinque Terre Trekking avevano messo una confezione di solette NOENE INVISIBLE SP01. E allora mi sono detto: perché non provarle?

Prima impressione

Una piccola premessa: sono sempre stato contrario a solette e plantari. Li ho sempre considerati rimedi estremi per casi altrettanto estremi, meglio rieducare il piede correndo. Il piede è come la calligrafia, non è cambiando penna che scrivi meglio. Ho sempre avuto l’impressione che mettere una soletta voglia dire modificare enormemente lo spessore della scarpa, rischiando di modificarne la dinamica. Ed ecco la smentita. Apro la busta e mi ritrovo con due strisce a forma di piede spesse appena 1 mm. Sì, avete capito bene, un solo misero millimetro. Cosa cambierà mai per un solo millimetro. Con grande paura di sbagliare taglio a misura le strisce e le metto sotto le solette delle mie Bushido. Prima prova: il dito. Toccando contemporaneamente il fondo della scarpa con la soletta Noene e di quella senza si sente decisamente la differenza. Sembra incredibile, ma quel millimetro fa miracoli!

La prova di corsa

Correndo si sente un comfort che prima le Bushido non avevano. Vi ricordate la recensione che ne avevo fatto? Era forse il loro unico neo, decisamente migliorato con quel millimetro in più. La fascite non si sente più e nemmeno i dolori alle articolazioni dovuto alla secchezza delle scarpe. D’altro canto queste non perdono né in reattività né in leggerezza. Se non fosse per la comodità in più non cui si renderebbe neanche conti di avere qualcosa nelle scarpe

Pro

  • Leggerezza
  • Sottili
  • Svolgono egregiamente il loro compito

Contro

  • Un po’ complicato tagliarle la prima volta, io avevo paura di farlo in modo sbagliato.

Conclusioni

Direi un ottimo prodotto, che fa esattamente quello che ci suo aspetta. Non so se hanno effettivamente risolto il problema della fascite, sono sempre dell’idea che sia meglio il riposo. Di sicuro aiutano per il recupero, aggiungendo quell’ammortizzazione in più che rende più facile la guarigione. A chi le consiglio? A chi torna da infortuni e problemi, dopo la guarigione. Direi che sono molto utili anche a chi passa a scarpe dal drop più basso o a scarpe più minimali. Almeno all’inizio aiutano ad adattarsi alla nuova condizione.
Voi le avete provate? Cosa ne pensate?